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Maria Madre della Misericordia

Quante volte mi è capitato di "spiare" lacrime furtive di uomini e donne che nel silenzio, inginocchiati, racchiusi nel loro dolore, hanno consegnato alla Vergine Maria la loro pena e la loro apprensione!

Se il cuore di una madre è senza "transenne", quello di Maria lo è molto di più. Tutto ciò che le capita attorno, diventa parte di sè. Accadde un giorno a Cana di Galilea, accade ogni volta che qualcosa minaccia la nostra gioia e mina la nostra speranza. Nella provvidenza divina, il Signore ha voluto donare alla Chiesa e al mondo una madre che accompagna e sostiene il cammino di ogni donna e di ogni uomo. A lei, Madre della Misericordia, ogni credente deve guardare come modello di fede e di amore e "la dolcezza del suo sguardo ci accompagni, in questo Anno Santo, perchè tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio" (Misericordiae Vultus, n. 24)

Il nostro percorso in questo mese di maggio favorisca sempre più l'incontro con la profondità del mistero di Dio fatto uomo che Maria ha conosciuto in un modo del tutto speciale perchè ha partecipato intimamente al mistero del suo amore (cfr. Misericordiae Vultus, n. 24).

don Mauro, don Massimo

e il diacono Mimmo