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Misure a favore dei genitori

Le misure a sostegno della genitorialità nella legge di bilancio 2017

 

La legge di bilancio 2017 prevede alcune misure a sostegno della genitorialità di cui forniamo una sintesi.

Premio alla nascita

A decorrere dall’1 gennaio 2017 è riconosciuto un “premio alla nascita” di 800 euro. Tale premio, che è esente da imposte, verrà erogato in un’unica soluzione da parte dell’INPS su domanda della futura madre. La richiesta potrà essere presentata al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

Il premio spetta a prescindere dal reddito familiare del richiedente.

Congedo obbligatorio del padre lavoratore

E’ prorogato per il biennio 2017/2018 l’istituto del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.

Le giornate di congedo obbligatorio da fruire anche non consecutivamente sono 2 per il 2017 mentre sono aumentate a 4 per il 2018.

La procedura per usufruire del congedo prevede la comunicazione del padre al datore di lavoro con un preavviso non minore di 15 giorni, dove possibile in occasione della nascita, sulla base della data presunta del parto. Il datore di lavoro poi comunica all’INPS le giornate di congedo fruite dal lavoratore.

Voucher baby sitting e contributo asili nido

La legge di bilancio proroga per il biennio 2017/2018 le misure del voucher baby sitting e dei contributi per la frequenza degli asili nido. Entrambi spettano alle madri lavoratrici che abbiano terminato il congedo di maternità nella misura di 600 euro mensili per la durata del congedo parentale (astensione facoltativa) al quale di conseguenza la lavoratrice rinuncia. In caso di lavoratrice dipendente part time, l’importo è ridotto proporzionalmente, quindi in caso di part time al 50% il contributo sarà di 300 euro.

Il beneficio spetta alle lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico per una durata massima di 6 mesi, alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata e alle lavoratrici iscritte alla gestione artigiani e commercianti per un periodo massimo di 3 mesi.

La domanda va presentata all’INPS entro il 31 dicembre di ciascun anno indicando di quale dei due benefici si intende fruire, il periodo di fruizione dichiarando contestualmente di rinunciare ad un corrispondente numero di mesi di congedo parentale e occorre presentare l’Isee.

Buono nido

La legge di bilancio ha introdotto a partire dall’anno 2017 una nuova misura a sostegno delle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 3 anni, nati a partire dall’1 gennaio 2016 e affetti da gravi patologie croniche. Il buono è pagato dall’INPS nella misura di 1.000 euro annui per un massimo di 3 anni, per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per pagare professionisti di sostegno domiciliare.

Per poter usufruire dell’incentivo occorrerà presentare una domanda allegando la documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento delle rette alle strutture indicate.

La misura non è cumulabile con la detrazione del 19% per le spese sostenute per la frequenza degli asili nido e con i voucher baby sitting e contributi per asili nido descritti in precedenza.

Le modalità di attribuzione del buono nido saranno stabilite da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare entro il 31 gennaio 2017.